RAFFAELE CASNEDI      1822 - 1892         

I quattro evangelisti
   
 

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                Autoritratto

              Notizie biografiche

                   
Filippo Tobia Raffaele nacque il 26 settembre 1822 a Runo, nella valle dumentina, a pochi chilometri da Luino, da Pietro Casnedi e Angela Spaini. Un nobile casato quello dei Casnedi, se come afferma il Reggiori, autore di una biografia sull’artista, risaliva al 1261 e vantava illustri personaggi, tra cui un Francesco Maria Casnedi, questore di Milano nel 1641.
                      Della sua famiglia si ricordano tre sorelle e due fratelli, Pompeo e Palamede, quest’ultimo assunto agli onori della cronaca per essere stato tra i primi a entrare in Roma dalla breccia di Porta Pia (1870). Particolare affetto nutriva il Raffaele per la nonna materna Margherita Rossi, morta in Cremenaga ultracentenaria. Fin dalla tenera età, esercitandosi su qualsiasi superficie levigata coltivava la sua naturale inclinazione all’arte e soprattutto la sua abilità, novello Giotto, nel disegno.
                      A soli nove anni dipingeva a fresco una cappella nel cimitero di Cremenaga (andata distrutta) e una tela ad olio di finissima fattura, nella parrocchiale rappresentante l’Annunciazione della Vergine.

                      Nella prima infanzia, trasferitisi i genitori a Milano, a gestire un albergo, in via Del Pesce, la nostra giovane promessa anziché dedicarsi alla professione di albergatore preferì seguire la via dell’arte iscrivendosi ai corsi della Accademia di Brera, con disappunto dei genitori. Qui seguì gli insegnamenti del Sogni per la figura e il disegno (superando ben presto il maestro), e la scuola del Sabatelli per la pittura. Maestri con i quali si trovò a lavorare, alla pari, nella chiesa di S. Pietro in Novara e in quella di S. Antonio in Valmadrera. Agli anni di Brera risale anche l’amicizia con un altro grande artista, Giuseppe Bertini (autore, tra l’altro, di alcune stupende vetrate nel Duomo di Milano) con il quale studiò e realizzò il Sipario della Scala.
Nel 1852 vinse il premio Mylius con l’affresco “La scuola di Leonardo” dipinto una lunetta dell’Accademia. Alla prima formazione appartiene anche una copia dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello. Negli stessi anni ottenne il pensionato a Roma dove strinse amicizia con il pittore Costa, il maggiore dei vedutisti romani e il principale rappresentante del rinnovamento dell’arte in senso verista. Nella capitale, nelle chiese della Sabina e per le committenze private, lasciò numerose opere, maestosi affreschi di profonda sensibilità religiosa, ma anche quadretti “di genere”, soggetti in costume dei popolani e della campagna sabina: acquaiole, ciociare, erbivendole che facevano la felicità degli acquirenti stranieri e dei collezionisti italiani. Si ha notizia di un quadro “di genere” di proprietà della pinacoteca dell’Hermitage di S. Pietroburgo. Nel 1856 fu nominato professore aggiunto alla cattedra di disegno di figura presso la stessa Accademia che l’aveva visto allievo diligente. Al 20 ottobre dello stesso anno risalgono le nozze con Clotilde Fanfani. una nobile milanese che, nutrita di amor di patria, ospitò e curò durante una vacanza presso i suoi parenti (gli Azimonti) in Carate Brianza il giureconsulto Romagnoli, evaso dai “Piombi” di Venezia. Sempre nel 1856 aprì uno studio presso il Palazzo Crivelli, in via Pontaccio. Il 3 novembre del 1860 è nominato, dopo aver ricoperto la carica di consigliere, professore ordinario di disegno all’Accademia di Brera, carica che ricoprì ininterrottamente fino al I892, anno della morte (29 dicembre). Le sue spoglie riposano nel Cimitero Monumentale di Milano.


Casnedi Raffaele
(Runo, Varese, 24 Sept 1822; Milan, 29 Dec 1892). Italian painter. From 1840 he studied under Luigi Sabatelli at the Accademia di Belle Arti di Brera, Milan. There he was awarded many prizes, including the Premio Roma in 1852, which enabled him to spend five years in Rome. His work from this period included the Widow’s Mite (1854; Milan, Brera). In 1856 Casnedi returned to Milan and in 1860 became Professor of Drawing at the academy. His teaching and that of his fellow professors, Francesco Hayez and Giuseppe Bertini, was of considerable importance to future generations of artists based in Milan. Among his pupils were the Scapigliati artists Pietro Bouvier and Francesco Didioni, and the Divisionists Angelo Morbelli and Giovanni Sottocornola.


Tra le sue opere si ricorda:
la lunetta della Galleria Vittorio Emanuele; il sipario del Teatro della Scala; La benedizione dei fanciulli e Mosè scende dal Sinai a Valmadrera; tutti gli affreschi della chiesa di Besana; il Prigioniero di Chillon, che esposta nel 1885 alla Mostra di Belle Arti di Brera, ottenne dalla critica di allora grande plauso. Altri suoi lavori: affreschi nella chiesa di Rho, di San Pietro a Novara, di San Biagio a Palombara; le Contadine lombarde che stanno lavando e Donne della Campagna romana, esposti alla Mostra di Firenze del 1861. La Ciociara; L'ebivendola; L'acquaiola; Visita alla balia; L'obolo della vedova, La scelta della modella; Il ritorno dei feriti; La meledizione del serpente.
Quadri ad olio ed acquarelli sono esposti un pò per tutta Italia ed all'estero, in raccolte private e pinacoteche.
      (notizie in parte tratte da "il Comanducci" ed. 1934 e da "Il valore dei dipinti dell'ottocento" )


 Nella chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo in Luino, Raffaele Casnedi dipinse Nel 1863  i quattro evangelisti nei pennacchi della cupola e probabilmente anche l'affresco nella calotta absidale e i due riquadri sulla facciata, recentemente restaurati.

Ricerche e foto tratte dal libro     "Raffaele Casnedi - pittore dumentino"     del   Prof.    
Francesco Lisanti.

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