"Raffaele Casnedi - pittore dumentino"     di     FRANCESCO LISANTI

Casnedi ritrovato

La pittura lombarda dell ‘Ottocento, dal Romanticismo alla Scapigliatura. Una rinascita da ricercare nell’antica tradizione pittorica dei territorio, dalla magniloquenza dei Cerano alla raffinata sensibilita' del Morazzone nel primo Seicento, nel settecentesco guizzare della pittura del Magnasco. Il Galgario e il Ceruti meravigliosainente isolati. Infine l'avvento dell' Hayez e il suo romanticismo, nella ritrattistica e nei dipinti a soggetto storico.
Il gran momento della scuola lombarda nel secolo XIX° prende avvio con Giovanni Carnovali, il Piccio, nella straordinaria concezione del paesaggio o nella nuova fragranza luministica. Poi la ventata della Scapigliatura con epicentro Milano, in cui esplodono le contraddizioni legate alle rapide evoluzioni economiche e sociali.
Raffaele Casnedi ha traversato tutto il secolo delle grandi trasformazioni in seguito all’unita' d'Italia: tradizione e rinnovamento si contrappongono.

La Pro Loco di Dumenza ringrazia il Prof. Francesco Lisanti per averci gentilmente concesso l'uso di parte della sua opera "Raffaele Casnedi - pittore dumentino"  necessarie per l'allestimento dello spazio dedicato al grande artista.


Egli sceglie di rimanere fedele ad un lavoro pittorico conservatore, nella convenzionalita' dell' iconografia e del colorismo: tematiche predilette sono il ritratto, il paesaggio, il quadro storico.
Ritrovare Casnedi nella “sua” terra, in quella terra del luinese da lui amata e romanticamente dipinta, attraverso le opere della recente retrospettiva, allontana il rammarico di un oblio che l'artista non merita.
Bisogna dare atto all' appassionato, intelligente impegno e ricerca di Francesco Lisanti, se Luino e Dumenza hanno potuto e saputo riprendere un discorso, interrotto nel declinare dei tempi, con uno dei “figli” illustri.
L’esecuzione degli affreschi in zona e in altre sedi della Lombardia - e Lisanti ha prodotto una preziosa quanto rara documentazione — rientra nella migliore vena del decorativismo casnediano; una larga sintesi tra la vasta e diversificata produzione dell’artista è trattata dall’autore, in questo volume, nel segno di un ingegno che, pur est ran iandosi dalle problematiche più avanzate dei suo tempo, raggiunge apprezzabili risultati negli accordi cromatici e nella cura della figurazione. Luino è più ricca, ora che la pubblicazione del Lisanti spalanca le porte per andare a ritrovare il senso della continuità culturale nell’effimero di un presente che talora agisce in una snervante cancellazione di rilevanti tracciati d’arte.
Un “mestiere” sicuro, che Casnedi ha saputo trasmettere da valente insegnante agli allievi di Brera; un temperamento “lombardo” nei ritmi tranquilli di una realta' a cui ancorarsi, nei rispetto di una tradizione che negli schemi classicheggianti rin­traccia le interpretazioni antiche, non disgiunte talvolta da slanci romantici.
Puntuale e avvincente, il ricercare del Lisanti riscopre la vasta operosita' di Raffaele Casnedi, in lavori noti e inediti di indubbia valenza, nel ricomporsi di una personalita' peculiarmente ottocentesca.
Per Luino e dintorni, sulla sponda “magra” (ma e' poi adatto l’aggettivo?) di uno stupendo lago dalle mille fantasmagorie di luci e colori, rinvenire le radici di una cultura del luogo e' segnale di vitalita'.
Questa “riscoperta” diviene stimolo per proseguire nel futuro, in nome di un trascorso da conoscere, per capire l’essenza della storia e le proiezioni a venire.
E l' opera d'arte, citiamo con Borges, e' “una mappa del mondo"

FABRIZIA BUZIO NEGRI

ottobre 1993    

   
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